In materia di equo indennizzo, per sconfessare la valutazione medica negativa resa dal Comitato di Verifica, il soggetto interessato è onerato di addurre fatti e accadimenti specifici, occorsi in servizio, totalmente estranei al normale grado di stress e usura, anche di tipo climatico, che caratterizza il lavoro dell'agente di polizia penitenziaria o del militare, tali da rendere credibile un possibile nesso eziologico tra i fatti suddetti e la patologia e non limitarsi a fornire una propria diversa analisi, peraltro quanto mai assertiva, tendente a sostituire valutazioni proprie a quelle dell'organo tecnico a ciò deputato, anche eventualmente supportate da difformi conclusioni raggiunte da sanitari compulsati autonomamente dalla parte.