In ambito militare la valutazione in ordine alla gravità dei fatti addebitati in relazione all'applicazione di una sanzione disciplinare costituisce espressione di discrezionalità amministrativa, non sindacabile in via generale dal giudice della legittimità a meno che non siano rilevabili ipotesi di eccesso di potere, nelle sue varie forme sintomatiche, quali la manifesta illogicità, la manista irragionevolezza, l'evidente sproporzionalità e il travisamento.