In caso di reati militari commessi da militari italiani all'estero nel corso di missioni di pace svolte dall'Esercito Italiano, spetta al Tribunale militare di Roma la competenza a procedere nei confronti degli autori degli stessi - fatti salvi i casi in cui i comportamenti criminosi siano potenzialmente idonei a pregiudicare gli interessi dello Stato straniero - ed alla polizia giudiziaria militare italiana la competenza a svolgere nel territorio dello Stato straniero le preliminari attività di indagine. (Fattispecie relativa a militare che aveva aggredito un commilitone all'interno della base militare italiana di Al Mansouri, in Libano, dove il loro reggimento era impegnato in una missione internazionale di pace).