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Sentenza

Forze armate - Trasferimenti d'autorità.-...
Forze armate - Trasferimenti d'autorità.-
T.A.R. Sicilia Catania Sez. III, 19/09/2016, n. 2248

Forze armate - Trasferimenti 
I provvedimenti di trasferimento d'autorità di militari, ivi compresi quelli assunti per ragioni di incompatibilità ambientale, sono qualificabili come ordini, rispetto ai quali l'interesse del militare  a prestare servizio in una determinata sede assume, di norma, una rilevanza di mero fatto, che non abbisogna di particolari garanzie di partecipazione preventiva, quale è quella di cui all'art. 7 L. 7 agosto 1990, n. 241, né di una particolare motivazione, atteso che l'interesse pubblico al rispetto della disciplina ed allo svolgimento del servizio è ritenuto prevalente sugli altri eventuali interessi del subordinato e che, comunque, non è configurabile per la categoria  militare una situazione giuridica tutelabile in ordine alla sede di servizio, la permanenza nella quale costituisce semplice modalità di svolgimento del servizio medesimo.
 Le esigenze di servizio sottostanti al trasferimento di un militare non devono necessariamente essere riconducibili a problematiche di organico o ad impegni di natura tecnico operativa, ma possono essere individuate anche in tutti quei motivi di opportunità che si rivelino oggettivamente in grado di compromettere l'ordinato svolgimento dei compiti istituzionali affidati alla struttura delle Forze armate (D.Lgs. n. 66/2010).
		 
		Il trasferimento per incompatibilità ambientale di un militare  non postula necessariamente un diretto rapporto di imputabilità di specifici fatti e comportamenti in capo al  militare, essendo sufficiente, a tal fine, l'oggettiva sussistenza di una situazione che impedisca il sereno svolgimento dell'attività nella sede di appartenenza e che sia, da un lato, riferibile alla presenza in loco del dipendente in questione e, dall'altro, suscettibile di rimozione attraverso l'assegnazione del medesimo ad altra sede (D.Lgs. n. 66/2010).
Avv. Antonino Sugamele

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