Partigiano decorato con medaglia d'argento al valor militare viene diffamato in un racconto (con fonti anonime) proposto come critica storica.
Cassazione civile, sez. III, 07/04/2016, n. 6784
In materia di diffamazione a mezzo stampa, non può riconoscersi l'esimente del diritto di critica storica se la ricostruzione dei fatti, contrastante con quella ufficialmente riconosciuta, si fondi su fonti anonime o non riscontrabili, ovvero su voci correnti. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha confermato la decisione del giudice di merito che aveva ritenuto lesivo della reputazione di un partigiano, decorato con medaglia d'argento al valor militare e morto in uno scontro a fuoco con truppe naziste, la pubblicazione di uno scritto - fondato su fonti anonime o non verificabili - che attribuiva, invece, l'uccisione al "fuoco amico", ed interessato, di altro partigiano).
13-08-2016 22:17
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